22 feb 2017

NEWS DE AGOSTINI


28 FEBBRAIO 2017

i sono estati che lasciano il segno. Estati cha cambiano la vita. Per sempre. È esattamente quello che è successo a Phoebe, diciassette anni e un segreto ben custodito. Lo stesso segreto che ha distrutto il legame con la sua migliore amica e che ha mandato all’aria l’unica possibilità con il ragazzo per cui ha una cotta colossale. Ma Phoebe è abituata ai segreti. Perché tutti nella sua famiglia ne hanno uno. Tutti hanno qualcosa da nascondere: sua sorella Luna, che se n’è andata a Brooklyn per inseguire un sogno, suo padre Kieran, che se n’è andato e basta. E poi sua madre Meg. È lei la vera bugiarda di professione. Ex rockstar, Meg non ama rivangare gli anni in cui ha viaggiato per il Paese insieme alla sua band, mietendo un successo dopo l’altro. E soprattutto non ha nessuna intenzione di spiegare alle figlie il motivo per cui, da un momento all’altro, ha messo fine alla carriera e al proprio matrimonio. Eppure Phoebe non è il tipo che si arrende. Decisa a ritrovare le tessere mancanti del passato della sua famiglia, raggiunge Luna a New York. E, in un’estate magica, indimenticabile, tra musica indie, notti insonni e amori impossibili, si mette alla ricerca. Della verità e anche un po’ di se stessa.

“Un romanzo stupendo che parla dei segreti che uniscono indissolubilmente due sorelle.” - Jessi Kirby, autrice di Prima il cuore.

NEWS LONGANESI

Torna in libreria, con la prefazione di Donato Carrisi, la vera storia di JOHN DOUGLAS,
il primo cacciatore di serial killer.
Il libro arriverà anche sul piccolo schermo nella serie prodotta da David Fincher per Netflix.
MINDHUNTER
JOHN DOUGLAS
 
Milano, 21 febbraio 2017  Scritto a quattro mani con il produttore cinematografico Mark Olshaker, torna in libreria per Longanesi, con la prefazione di Donato Carrisi, Mindhunter, la vera storia di John Douglas, l’agente speciale che nel 1980 fondò l’Unità investigativa di supporto dell’FBI e il programma di “Criminal Profiling” che avrebbe cambiato per sempre le tecniche di indagine sui serial killer.
Una storia complicata e dolorosa quella di Douglas, il primo ad avere quell’intuizione dirompente che lo ha portato a girare per anni tra le prigioni degli USA e a intrattenere colloqui con i più pericolosi criminali americani, da John Wayne Gacy, l’uomo che vestito da clown uccideva senza pietà, a James Earl Ray, sicario di Martin Luther King. Per riuscire ad anticipare le mosse di un serial killer serve imparare a pensare come lui e ad agire come lui: serve guardare il male negli occhi. Ed è a questo che si è dedicato l’agente dell’FBI nel corso della sua carriera, sacrificando tutto se stesso e infine pagando un prezzo molto alto per un’immersione così profonda nelle perversioni più atroci della mente umana.
Reso celebre da Thomas Harris, che da lui trasse ispirazione per il personaggio di Jack Crawford nel Silenzio degli Innocenti, John Douglas è divenuto negli anni un punto di riferimento imprescindibile per intere generazioni di scrittori, autori televisivi e sceneggiatori. Una «bibbia» non ufficiale per tutti coloro che hanno riscritto il concetto di «crime fiction» così come oggi lo conosciamo e amiamo.
La storia di Douglas arriverà a breve anche sul piccolo schermo: una serie televisiva di dieci episodi prodotta da David Fincher e Charlize Theron, distribuita da Netflix.


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JOHN DOUGLAS ha fondato l’Unità investigativa di supporto dell’FBI nel 1980, riuscendo nel tempo a creare un autentico programma di Criminal Profiling. Si è ritirato dal lavoro sul campo nel 1995, dopo venticinque anni di servizio. Oltre a numerosi saggi, ha scritto due romanzi con protagonista il profiler dell’FBI Jake Donovan, Broken Wings e Man Down.
MARK OLSHAKER, scrittore, produttore cinematografico, ha prodotto il programma Mind of a Serial Killer, nominato agli Emmy. Ha scritto e prodotto numerosi documentari, vincendo un Emmy per Roman City.

In libreria dal 24 febbraio 2017
Pagine: 386

15 feb 2017

NEWS EMONS


2 MARZO 2017

Napoletano, voce cavernosa, di un’intensità rara. Nessuno avrebbe potuto leggerlo meglio di lui, Il Gattopardo. Quella che Toni Servillo dà del principe Fabrizio Salina, Tancredi e della loro Sicilia aristocratica e decadente è una rappresentazione magistrale.
Servillo dà voce all’eterno gattopardesco "Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi". Forse anche Tomasi di Lampedusa ne sarebbe stato felice: "Ricordo perfettamente che per un mio compleanno il principe mi regalò un registratore, lo accese e cominciò a leggere ad alta voce La Sirena. Questa registrazione esiste ancora ed è un documento prezioso che testimonia l’importanza della lettura ad alta voce per uno scrittore", ha raccontato il figlio Gioacchino Lanza Tomasi in una intervista alla Repubblica.
Scritto tra la fine del 1954 e il 1957, Il Gattopardo uscì per la prima volta dopo la morte del suo autore nel 1958. Lo pubblicò Feltrinelli con una prefazione di Giorgio Bassani. Quest’ultimo aveva ricevuto il manoscritto da Elena Croce e intuendo la grandezza dell’opera spinse molto per la sua pubblicazione. All’inizio, il romanzo era stato presentato agli editori Mondadori ed Einaudi che però lo rifiutarono. Il testo fu letto da Elio Vittorini che, sembra, successivamente si rammaricò molto dell’errore. Nel 1959 Il Gattopardo vinse il Premio Strega diventando il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute. Nel ’63, invece, Luchino Visconti lo tradusse nell’indimenticabile film omonimo con Claudia Cardinale e Burt Lancaster, vincitore della Palma d’Oro come miglior film al 16° Festival di Cannes.
versione: integrale | collana: bestseller | durata: 5h 25m |




16 MARZO 2017


Denise, figlia maggiore di Irène Némirovsky, accantonò in un cassetto il manoscritto di Suite francese per più di cinquant’anni. Tale era lo strazio procuratole dalla lettura. Questo romanzo, popolare e nobile, è stato poi tradotto in oltre quaranta lingue. Nella voce di Anna Bonaiuto - che per emons ha letto la tetralogia di Elena Ferrante - rivive la scrittura, potente e distruttiva, con cui la Némirovsky rende lo sfacelo di una nazione, la Francia, assediata dai nazisti.

Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, la scrittrice lavorò febbrilmente alla stesura dei primi due “movimenti” di quello che avrebbe dovuto assomigliare a un poema sinfonico in cinque parti, di cui solo le prime due hanno visto la luce.
I personaggi della Némirovsky incarnano i sentimenti più sprezzanti e lodevoli che dividono l’animo umano: il cinismo, la crudeltà, l’arroganza, ma anche l’amore e la pietà.  «La cosa più importante, qui, e la più interessante – scriveva l’autrice due giorni prima dell’arresto – è che gli eventi storici, rivoluzionari, ecc. sono appena sfiorati, mentre viene investigata la vita quotidiana, affettiva, e soprattutto la commedia che questa mette in scena».
versione: integrale | collana: bestseller | durata: 15h 50m | uscita: 16 marzo

NEWS BALDINI&CASTOLDI


16 MARZO 2017

Romanza senza parole è la seconda opera narrativa di Sof’ja Tolstaja, scritta dopo il grande successo
dell’Amore colpevole che le aveva permesso di uscire dall’ombra del suo illustre marito. Lo scritto è rimasto a lungo sepolto in un archivio di Mosca e solo nel 2010, in occasione del centenario della morte di Lev Tolstoj, è stato pubblicato in lingua tedesca; fu la stessa Tolstaja a chiedere che il romanzo uscisse postumo per evitare di inasprire la sua lunga e insanabile crisi matrimoniale. E soprattutto i tolstoiani non lo avrebbero di certo gradito.
La storia parla di passione, di senso del dovere e del potere dirompente della musica nella vita di Saša. Con la morte della madre, la giovane donna sprofonda in una grave depressione, mentre il marito Pëtr, funzionario di un’assicurazione, uomo semplice e interessato solo alle piante del suo giardino, non è in grado di confortarla e di rompere il muro di silenzio creatosi nella coppia.
È invece l’incontro con Ivan Ilicˇ, pianista e musicista di talento, a sconvolgere la vita di Saša: lo ascolta suonare le Romanze senza parole di Mendelssohn e prova un’inattesa felicità e una innaturale voglia di vivere.
Attraverso Saša, Sof’ja Tolstaja narra in realtà la propria storia: le crescenti incomprensioni con il marito, l’insensibilità da lui dimostrata di fronte alla tragica morte del loro figlio più piccolo che l’aveva portata alla disperazione e al rifiuto del mondo. E come Saša, Sof’ja trova conforto nella musica di un pianista e compositore. E la stessa musica della gelosia suona, come in un gioco di specchi, in quel grande romanzo che è Sonata a Kreutzer.

13 feb 2017

NEWS CORBACCIO


23 FEBBRAIO 2017

La luce che vedi nasce dal buio della mente.
E la verità che cerchi è solo un'altra menzogna.


Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing. Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l’eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime. La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale... oppure la più efferata delle stragi. Un rito, messo in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Anna e Lucas sfidano il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora. Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro stesso passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l’una dell’altro... 
 
 Federico Inverni è lo pseudonimo di un autore che preferisce conservare il proprio anonimato, lasciando che siano i suoi romanzi a trovare la loro strada, ma è felice di parlare con i suoi lettori e con i tanti librai che l’hanno contattato attraverso i social network. Nasconde i suoi interessi e le sue passioni fra le righe che scrive. Ha esordito con Corbaccio nel 2016 con il thriller Il prigioniero della notte, il primo romanzo con protagonisti la profiler Anna Wayne e il detective Lucas. Il respiro del fuoco è il suo secondo romanzo.